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Archivio mensile 31 Maggio 2017

GLASS AND THE SEA CLOVELLY HOUSE

A Sidney, affacciata direttamente sulla costa, una splendida casa in cui l’illuminazione naturale è la protagonista assoluta, e ha rappresentato una delle principali sfide del progetto.

La casa si apre sulla incredibile vista a sud, ma per sfruttare al massimo la luce solare sono stati creati spazi vuoti e ampie superfici vetrate orientate a nord.

I proprietari erano a tal punto innamorati del luogo che hanno scelto di abitare per alcuni anni in un’abitazione di fortuna mentre attendevano che il progetto venisse completato.

Una curiosità progettuale: le ampie vetrate rivolte verso il mare sono fisse, non si aprono. Il vento sul luogo soffia sempre da sud ed è sempre di forte intensità. Per questo i proprietari (che lo conoscono bene) hanno preferito creare un terrazzo esterno.

Progetto di Rolf Ockert Design.

Foto di Sharrin Rees

LEGNO + ALLUMINIO NUVOLA BY NAVELLO

Le naturali capacità termo-isolanti del legno (sommate ovviamente alla sua qualità estetica unica) abbinate alla resistenza dell’alluminio: questo è il fulcro di Nuvola, una proposta firmata Navello.

L’idea di unire in un unico prodotto due materiali dalle caratteristiche peculiari è stata solo il primo passo di un percorso progettuale che ha portato a realizzare una proposta dalle prestazioni eccezionali.

La struttura in legno di 55 mm spessore garantisce un ottimale isolamento termico (trasmittanza termica Uw 1,43 w/mqk) e acustico (potere fonoisolante Rw (C;Ctr) = 40 (-2,-5)). Il rivestimento in alluminio sul lato esterno è caratterizzato dall’accentuata curvatura del profilo.

Come si può osservare nei dettagli, fra le sezioni in legno e alluminio sono state create delle vere e proprie camere d’aria (il miglior isolante esistente in natura) per consentire una vera e propria circolazione aerea all’interno del serramento.

Nuvola si colloca in classe 4 in termini di permeabilità all’aria (EN 1026 e UNI EN 12207), in classe 5 per resistenza al vento (EN 12211 e UNI EN 12210) e in classe E900 per quanto riguarda la Tenuta all’acqua (EN 1027 e UNI EN 12208).

Alle qualità tecniche che ho appena descritto si affianca un valore estetico altrettanto alto ed esclusivo. Racconterò alcuni progetti residenziali che vedono Nuvola protagonista nei prossimi post.

Convivialità nella riserva The Cave in Messico

Non è una casa: The Cave è uno spazio per socializzare, cenare e godere della bellezza della riserva naturale Pilares, al confine settentrionale del Messico.

All’interno del Parco Nazionale Maderas del Carmen, la riserva Pilares ospita speci animali protette e The Cave è il progetto pensato per permettere ai visitatori di contemplarle.

Legno e pietra la fanno da padroni, con un feeling molto piacevole, ma livello di architettura, la cosa più interessante è che si tratta sostanzialmente di un progetto “a chilometro zero”: trattandosi di un’area protetta, lo spazio è stato realizzato recuperando quanto più possibile da edifici antichi, rovine e linee ferroviarie abbandonate della zona. Il 90% dei materiali che costituiscono l’edificio è stato raccolto in un raggio di 10 km.

A dimostrazione di come, nelle mani di un bravo designer, anche i rottami…

Progetto di Greenfield

Foto di Documentación Arquitectónica. Adrián Llaguno

 

desert resort

A Mitzpe Ramon, a due ore di auto da Tel Aviv, affacciato su un’altura che domina il deserto circostante, sorge uno dei resort più unici al mondo: è il Beresheet Resort, un hotel 5 stelle realizzato seguendo un concept che ha voluto rispettare il più possibile il paesaggio circostante.

Costituito da 111 suites indipendenti, organizzate in edifici di massimo due piani, il complesso è il luogo ideale per scoprire il cratere di Ramon, una depressione naturale che si estende per oltre 300 km quadrati nel deserto del Negev.

L’architettura trova uno dei propri fulcri nei serramenti e nelle superfici vetrate, firmate Navello. L’azienda piemontese ha fornito ben 800 finestre, 180 persiane e 40 portoni di ingresso. L’utilizzo di vetri a bassa emissione, unita alla collocazione dell’hotel a 800 metri di altitudine, assicura il massimo comfort agli ospiti senza dipendere eccessivamente da sistemi che consumano energia ed inquinano: la conferma di una nuova “architettura del benessere” che sempre più riesce a formulare soluzioni di hospitality esclusive e, nello stesso tempo, virtuose.

Variazioni sul tema le porte rasoparete

L’idea della porta a filo parete, perfettamente integrata nella superficie verticale, può sembrare una “conquista” dell’architettura moderna. Ma basta guardarci indietro per scoprire che, in realtà, non è affatto così.

La porta integrata nel muro, che “appare” solo quando viene aperta, è – se vogliamo – una chimera che da sempre ispira designer e aziende.

Una delle aziende che ne ha piena coscienza è Sistemi RasoParete, che nella sua produzione propone la porta invisibile in un’eccezionale varietà di stili, da quelli più contemporanei a re-interpretazioni “barocche” decisamente interessanti.

glass & wood casa P12

Un progetto dell’architetto Martin Dulanto, molto interessante per l’uso sapiente che fa del legno e del vetro. I due materiali si valorizzano a vicenda, il legno “scaldando” la freddezza del vetro e quest’ultimo, a sua volta, bilancia la matericità dell’essenza grazie alle ampie superfici trasparenti.

Il tema della “glass house” non smette mai di essere attuale.

SOLUZIONI MINIMAL Rasoparete e la tenda invisibile

Una proposta estremamente interessante firmata Sistemi RasoParete: un sistema per tende dedicato ai progettisti che sono alla ricerca di soluzioni estetiche ultra-minimal. Cebox-T è la tenda che scompare, assolutamente invisibile quando riavvolta nel proprio cavedio, lasciando soltanto il “taglio” nel soffitto che può diventare anche elemento di caratterizzazione.

Il progetto, come tutte le proposte RasoParete, è pensato per esprimere la massima funzionalità, garantendo un accesso semplice e immediato ai meccanismi, ai motori di riavvolgimento e alle tende stesse per le operazioni di lavaggio e manutenzione. Il sistema è ovviamente compatibile con qualsiasi tipo di tende a rullo presenti sul mercato.

Windows no limits Hadaway House

Un progetto che trovo eccezionale per come interpreta i serramenti e le superfici vetrate in totale libertà.

Questa casa si trova in British Columbia e guarda su Whistler Valley. Progettata da Patkau Architects, la struttura è concepita per interagire in modo ottimale con la neve, con il tetto strutturato per contenerla e farla scivolare in spazi predeterminati.

Particolare attenzione è stata posta anche al controllo della temperatura, sfruttando una tecnica di costruzione ibrida in cui ai piani inferiori in cemento, che creano massa termica in inverno, si aggiungono le parti superiori in acciaio e legno.Per areare d’estate vengono utilizzate aperture orientate a nord.

Foto di Peter Buchanan & James Dow

Verso la casa passiva Omero by Navello

Uno dei temi che trovo più interessanti oggi, nell’ambito della ricerca sui serramenti, è sicuramente quello che viene comunemente chiamato casa passiva.

Una terminologia che forse non comunica con immediatezza gli obiettivi, veramente eccezionali, che si pone il concetto: creare case in grado di mantenere costante la propria temperatura interna, in ogni stagione, senza bisogno di impianti termici o meccanici, ma lavorando principalmente sull’isolamento e sulle basse emissioni di calore.

Anche “basse emissioni” è forse un’espressione non particolarmente felice, perchè ci ricorda il problema dell’inquinamento. Nell’ambito dei serramenti, tuttavia, “basse emissioni” è un obiettivo d’eccellenza: creare finestre che non lasciano “scappare” il calore interno in inverno e non lasciano “entrare” l’afa in estate.

In questo ambito, Omero by Navello è una proposta estremamente innovativa, con un vetro triplo che garantisce una trasmittanza termica di 0,5 Ug. La dispersione termica complessiva del serramento raggiunge valori tra i più bassi sul mercato, con un Uw inferiore a 1, un’efficienza energetica che supera i severi standard CasaClima.

Fulcro del progetto sono le vetrocamere basso emissive di ultima generazione, con vetri a doppia camera riempiti con gas argon e uniti da canaline warm edge  in acciaio inossidabile e polipropilene, con una capacità isolante doppia rispetto alle normali canaline in alluminio.